Mio piccolo David

 

 

Sei il mio piccolo amore, lo sai vero?

Il parto e le prime settimane per te non sono stati facili.
Ma sei un combattente (non per niente ti chiami Ares come secondo nome) e ci metti tutto il tuo impegno a riprenderti.
Piangi poco e non ti lamenti mai.
E’ come se avessi già una smisurata fiducia nel babbo, nella mamma e nel mondo intero al quale ti affacci curioso con quegli occhioni….

La notte qualche volta resti sveglio e passi il tempo emettendo suoni buffi che ti fanno ridere da solo.
Il babbo e la mamma in silenzio ti ascoltano pronti ad accorrere se intervenissero brutti sogni.
Non piangi. A volte poi mi alzo per farti compagnia e per cercare di addormentarti.
E spesso ci riesco tenendo la mia mano sul tuo pancino e cantandoti la ninna nanna.

La mattina quando ti svegli, sei sempre di buon umore e chiacchieri nel tuo modo buffo.
Chissà cosa mi vorrai raccontare. Non puoi davvero immaginare quanto lo vorrei sapere.

Stai volentieri sdraiato sul tuo cuscinone a scoprire con occhi spalancati e grandi grandi il mondo intorno a te.
Fissi a lungo piccoli dettagli con molta concentrazione, come i fiorellini sul cuscino, la farfalla della giostrina o le ciocche di capelli del babbo.
E sei tanto contento quando riesci a toccarli.
Ci metti tanto impegno, come in tutto.
Hai tanta voglia di imparare, continui -con tutta la forza- a tenere la testina alta quando sei sulla pancia.
Mollare? Non esiste per te.

Quando vedi Annika piangere, la guardi compiaciuto come per dire, tranquilla, qui sei al sicuro, non piangere.
Te l’ho già detto un milione di volte che sei molto dolce, vero?

Mio piccolo David, all’inizio eri solo pelle e ossa.
Stavi quasi nella mano del babbo che ti portava in giro con l’attenzione e la cura che si riserva alla più preziosa delle gioie.
Oggi sei in peso forma, mangi piano, ma con gusto.
Una volta preferivi tenere gli occhietti chiusi durante la poppata, ora mi guardi con i tuoi occhioni stupendi e mi dai piccoli pizzicotti.
Adori tenere le mie dita. Eh, hai tanta forza.
A volte ti interrompi, lasci il capezzolo ed esplodi in un sorrisone (sottolineando ancora come sia adorabile la tua piccola fossetta sulla guancia sinistra) per poi continuare con impegno a succhiare.
Alla fine della poppata sei sempre molto rilassato, stanco e coccoloso.

I rumori forti ti fanno paura, ma adori la musica del tuo carillon.
Adori la musica in generale, anche quello dell’orrendo gioco musicale della Chicco, del quale ascolti le canzoncine anche 10-20 volte di seguito e con gusto (e la mamma sopporta volentieri riempita dalla tua felicità).

Sei cresciuto, Schatzi, in un attimo hai superato i 60 cm di lunghezza.
Lo sai che a volte vorrei fermare il tempo? Cresci davvero tanto velocemente…
Sei il mio piccolo tesorino, cresciuto dentro di me…
Non hai voglia di ritornarci che ricominciamo il bellissimo giochino da capo?

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