Quando si gira con la carrozzina gemellare per le vie d’Italia, è facile sentirsi dire “auguri”, “complimenti”, “che botta”, “allora siete a posto ora..”, e tutta una serie di luoghi comuni che all’inizio di certo fanno piacere ma che poi cadono un po’ nel sottofondo dell’attenzione…  

Qualche giorno fa però davanti alla Coop mi ha fermato un signore di colore che vende accendini e tutto un simile armamentario di cose colorate.
Mi dice “auguri!”.
Ringrazio e mentre faccio per proseguire, mi chiede “età?”.
Lipperlì mi è parso strano che mi chiedesse quanti anni abbia, ma poi mi è balzato in mente che probabilmente volesse sapere l’età dei Pispoli.
Rispondo “4 mesi”.
“Anch’io” mi dice sorridendo.  “Dove sono nati?”
“A Careggi” “Anch’io” mi dice, sempre sorridendo.
“Ehm, anche tu?” 
 Mi vorrà dire che anche lui ha 4 mesi e che è nato a Careggi?
No, probabilmente sbaglio di nuovo. 😛
Riflette un po’ e dice “Il 20 marzo?”
Scuoto la testa e rispondo “il 23 marzo”.
“Due. Femmine”, mi dice.

Solo allora capisco che anche lui è diventato padre di due gemelli 4 mesi fa.
Sorrido “Allora auguri anche a te!”
“Grazie, grazie” risponde. 
”Abbiamo avuto entrambi molta fortuna!”.
“Si, è vero”, rispondo, questa volta sorridendo di gusto io. 🙂

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