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Buongiorno (ma questo dipende da voi e da quando leggerete…) pregiatissime/i Lettrici e Lettori di mybimbo.it, chi vi scrive è D (oh, ganza ‘sta storia di scrivere in terza persona, mi da un tono, no?),  il fortunato marito nonché compagno di vita di Joja.

Potreste dunque pensarmi come Compagno D. ma la faccenda assumerebbe connotazioni politiche che su questo blog ci porterebbero fuori tema. 🙂
Con questo post mi affaccio nel blog dell’Amata perché penso che anche a qualche padre (magari molti, facciamo i sentire!) capiti di passare da qua e ho voglia di raccontare, a loro ma non solo, un altro punto di vista dal cuore di Pispolandia…

Da dove cominciamo?
Facilissimo da due mie passioni, quale miglior presentazione?
Che la prima siano Annika e David nessuno lo può mettere in dubbio…
Riguardo la seconda, come alcuni di quelli che mi conoscono sapranno mi diletto con la fotografia a pellicola.

E allora quale idea migliore di un servizio fotografico ai due Pispoli?
Una macchina vecchiotta, una Kiev 88 di produzione ex sovietica, questa:

kiev 88 foto
(beh, lasciate perdere l’ambientazione macabra -serve per sdrammatizzare e non essere troppo melensi- 😛 e osservate la macchina)

Una pellicola in bianco e nero e 12 scatti a disposizione. 12 soli.
Non come con la macchinetta digitale e lo scatto a raffica che ne fa 3 per ogni secondo.
12 possibilità di fare una bella foto e di fermare un bel momento.
Dunque la massima cura a misurare la luce e pensare a quel che verrà fuori (già, vi ricordate le macchine a pellicola, quelle senza display per vedere subito che si è combinato?).

Annika e David sono stati molto pazienti, e anche Joja che ha fatto da assistente.
Un po’ perchè sono (solo in queste cose) perfezionista, un po’ perché c’è prima da misurare la luce, poi selezionare tempi, apertura del diaframma, mettere a fuoco a mano (eh, già, nemmeno l’autofocus…), comporre l’immagine, aspettare il momento giusto…
Insomma, la faccenda non è durata poco e non è stata semplice per nessuno.
Però è stato un bel momento insieme, con quei due che si lasciavano coccolare e spostare di qua e di là sorridenti. 🙂

Un momento di intimità, penso che anche i Pispoli l’abbiano inteso così, per quanto ci è possibile comprendere dai loro feedback sbavacchiosi…
David, ad esempio, era affascinato dal rumore dello scatto della macchina (per gli intenditori, l’otturatore ha tendine orizzontali di metallo) e ad ognuno dei 12 (uhm, forse al primo no, diciamo 11) si è profuso in sonore risate…
Cresce bene il pispolo.

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Finito il rullo il giorno dopo era già al laboratorio per lo sviluppo (e chi ha più tempo -o energia- per farlo da solo? Il mio Rodinal ora si chiama Neolatte), passaggio allo scanner e via…
Dei fatidici 12 scatti 3 mi son piaciuti molto, altri un po’ meno e alcuni erano da buttare.
Con soddisfazione (di padre più che di fotografo) ve li sottopongo…
Sono ormai di prima dell’estate ma non vi preoccupate…
Non appena altri rulli usciranno da altre macchine ci saranno novità…   foto 3, 4, 5 (o altre che sono nel mac)

Per ora vi saluto e… Non sono bellissimi? … a rileggerci, sempre su questa pagine. 🙂 

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3 Comments on Il babbo dice la sua…

  1. wow che bello che compagno d si presti al gioco 🙂 chéri, il papà della mini, non lo farebbe mai, ma tanto lui le foto le fa solo con l’iphone. però è un ottimo papà 🙂

  2. Certo che solo tu “compagno D” riesci a fare foto con un 2.8 e col soggetto illuminato solo da una lampadina…boh…sarà mica che “basta crederci” per riuscirci?
    Bellissimi i bimbi e bellissimo il proposito di “slow-down” anti-digitale…rilassiamoci…gustiamoci il momento con i pargoli e cerchiamo di coinvolgerli nel “reportage”…
    A presto…
    L.

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