scatto-crescita-neonato

 

Eccoci, è arrivato.
Puntuale come un orologio svizzero, improvviso come i terremoti che in questi giorni scuotono l’Italia: il famoso scatto di crescita delle 12 settimane.

Da qualche giorno è tutto diverso.
Prima i due pispoli era dolcissimi, sorridenti, tranquilli…
Stavano beati sulla sdraietta o sul divano a dormire o a guardare -con molto interesse invero- il soffitto, le mura, i miei movimenti… insomma quello che gli capitava sotto gli occhi.
Qualche volta ci si poteva persino dimenticare della loro presenza.
Ma come dicevo, da qualche giorno è tutto diverso.

Il ritmo e l’organizzazione (che 2 con gemelli sono fondamentali) raggiunti faticosamente sono stati stravolti da uno di questi scatti di crescita di cui ho letto e sentito parecchio.
Tutto è cominciato con una grande e irresistibile fame che si è impossessata sia di Annika che di David.
Avevamo appena raggiunto un nostro ritmo di 3,5-4 ore fra una pappa e l’altra… in questo periodo invece potrebbe cascare il mondo se la pappa non arriva a comando… Anche solo dopo un’ora e mezza dal pranzo precedente…
Sia David che Annika piangono tanto. Soprattutto se mi allontano qualche minuto, anche solo per fare la pipì.
E sono veri e propri strilli di disperazione se non torno entro max 2 minuti.

E’ cambiato anche il ritmo del sonno.
Mentre fino a qualche giorno fa dormivano tranquillamente 1-2 ore la mattina e il pomeriggio, ora il sonno giornaliero si è ridotto a qualche minuto (se ho fortuna si arriva circa a 20…)
Per il resto della giornata ci vuole attenzione, movimento, action.
No, non basta più cantare una canzoncina come prima per calmarli.
Bisogna intrattenerli, prenderli in collo, camminare avanti e indietro… e guai se ci si ferma!
Ci sono anche lati positivi della faccenda però, ad esempio sto imparando – come un acrobata – a fare colazione con due pargoli in braccio. 🙂

Anche l’amata fascia che adoravano fino a qualche tempo fa, non piace più.
Ora vogliono guardare, vedere tutto, muoversi…
La fascia è diventata un ostacolo, li costringe, e invece c’è tutto il mondo da esplorare…

Il tutto non sarebbe così pesante, se non fosse per il fatto che sono due. 🙂
Due pianti, due strilli, due affamati, due Pispoletti che chiedono attenzione in continuazione…
Insomma ogni bisogno lo vivo in stereo.

Beh, comunque (a parte questo piccolo sfogo che condivido con voi) non mi lamento, amo i pispoli e so che questi scatti sono importanti e li fanno crescere.
E per loro che sono nati prematuri, sono ancora più importanti.
Sviluppano la vista, l’udito, il comportamento sociale.
Il mondo diventa più interessante, ma proprio questa nuova percezione spaventa i piccoli che hanno bisogno di calore, vicinanza e tanto amore in più.
E noi siamo intenzionati a non fargliene mancare. 🙂

La cosa importante è che siamo una piccola squadra, e tutti e 4 insieme supereremo questo periodo impegnativo.
Se però nel frattempo avete qualche consiglio per sopravvivere…. Beh, fatemi sapere…
Sarà certamente tutto utile per sopravvivere incolumi a questa irrefrenabile voglia di crescere.

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