Giorno: 23/03/2013
Peso Annika: 2.300 kg
Peso David: 2.000 kg

Il parto
Ebbene sì: il 23 marzo 2013 alle ore 14.59 si è timidamente affacciata al mondo Annika Giulia e due minuti dopo l’ha raggiunta David Ares. 🙂
Ci siamo, siamo arrivati, la famiglia ha raddoppiato e da qualche giorno sono ufficialmente mamma.
I nostri due Pispoli avevano un po ‘ fretta di nascere (in due lì dentro cominciavano a stare strettini…) e quindi son giunti al mondo alla 35esima settimana, causa pericolo gestosi della mamma.

Vi anticipo subito che non è stato un parto semplice e neppure tanto bello per la verità, e un po’ mi dispiace, ma una cosa per volta…
Il tutto è stato deciso la mattina di sabato 23: si procede con un cesareo d’urgenza, considerato che alcuni miei valori ematici non ne volevano sapere di stabilizzarsi…
Giusto il tempo di convocare Daniele (che è volato in ospedale) e farmi un piantino nell’attesa.
Ad aggiungere un’ulteriore buona dose di preoccupazione, durante i prepartivi per il parto (quando vi potrete immaginare quale fosse il mio nervosismo e il mio stato d’animo), una pediatra per niente simpatica (ma nemmeno empatica) e -a mio parere- per niente professionale mi ha informato freddamente e senza diritto alcuno di replica (anche perché ero già attaccata a macchine, flebo, tubi und so weiter…) che nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale non ci sarebbe stato posto per i Pispoli e che avrebbero cercato un altro ospedale dove sistemarli… … … …

Che ne dite? Un bello shock per me.
Altro nervosismo e preoccupazioni in un momento nel quale francamente avrei avuto altro a cui pensare.
Ancora mi chiedo perché non abbiano aspettato la fine del parto a comunicarmelo. Ancora Dani spera di ri incontrare la pediatra per picchiarla (di solito non picchia nessuno, figuriamoci una donna… Però in questo caso si è ripromesso di fare un’eccezione…)

Insomma, tutto quello a cui mi ero preparata è andato in fumo in un secondo…
Parto naturale, possibilità di sentire i Pispoli sul mio petto appena nati, allattamento al seno da subito…
Pochi secondi ed ero (da sola perché nel caso di cesareo i futuri padri aspettano fuori da una pesante porta) in sala operatoria circondata da medici, infermieri, ostetriche e studenti di medicina.
Del cesareo è inutile parlare, chi ha passato l’operazione, sa di che si tratti. Dell’intervento di per se non ci si accorge quasi, ma i giorni dopo…. Beh, sono sono dolori dolori e dolori :-/ Almeno per una settimana…

I Pispoli se ne vanno…
Provata dall’intervento e dal parto ho avuto la possibilità di vedere Annika e David solo per pochi secondi.
Poi, mentre io rimanevo a Firenze-Careggi a causa del cesareo, loro sono stati trasferiti all’ospedale di Prato…
E a questo punto davvero non so come rendervi l’idea di quale fosse il mio umore… …credo -anzi, senza dubbio è così- che sia stato uno dei momenti più brutti della mia vita, ancora oggi mi viene da piangere a pensarci…

Daniele ha seguito l’ambulanza mentre io sono rimasta (sempre a causa del cesareo) ancora due giorni a Careggi, poi non ce l’ho fatta più e ho chiesto di poter essere dimessa un giorno prima per poter andare dai due nuovi arrivati che mi aspettavano, insieme al babbo, a Prato.
Vi lascio immaginare come siano stati due giorni e mezzo di dolori e pianti, ma per fortuna è un capitolo chiuso, passato, finito, non ci vorrei nemmeno ripensare.

Comunque, i Pispoli -essendo nati pretermine- sono dovuti rimanere 10 giorni in ospedale.
Non ho potuto allattarli, non ho potuto tornare con loro a casa come tutte le mamme e non ho potuto rimanere con loro la notte.

Perché vi racconto tutto questo? Beh, non certo per lamentarmi o per compassione, solo per dire che il parto è un evento indimenticabile, certamente… …però non è sempre vero che sia proprio il giorno più bello dell’esistenza…

Finalmente a casa 🙂
Ok, ad un certo punto siamo arrivati al giorno delle dimissioni, e tutto quello raccontato sopra ora fa parte del passato.
Annika e David ora sono a casa e ormai sono due settimane che ci sconvolgono al vita e soprattutto le notti. 🙂

I primi giorni non sono stati facili, ma se siete mamme sapete che più o meno è così per tutte.
Se poi considerate che per due gemelli c’è da fare (e pensare e organizzare) tutto doppio.
Beh, vi lascio immaginare come queste due settimane siano state all’insegna del rock’n’roll. 🙂

Poco male, è davvero bellissimo tenere i due piccoli fagottini tra le braccia, e guardandoli negli occhi sonnolenti ci si sente pervadere da un amore profondissimo, diverso da tutti i sentimenti provati prima per qualcuno.
Tenete conto poi che, come descrivono tutti i manuali, verso il 3. giorno sono arrivate le sensazioni di paura, panico e disperazione profonda.
Paura di non essere in grado di accudire due esserini così piccoli e indifesi, panico per l’improvvisa responsabilità e disperazione perché non esiste un manuale per gestire questi amorosi affarini che non sempre riescono a farsi capire chiaramente.

Mi sono sentita come in una specie di mondo parallelo, uno stato confusionale fra vecchia e nuova vita, in cui si piange e ci si sente assolutamente incapaci di farcela.
Mi hanno detto più volte che succede, ne sono causa gli ormoni, ma anche la mancanza di sonno e la paura di essere inadeguata.
Aggiungo a questo il fatto che l’essere nati pretermine aggiunge qualche problemino e preoccupazione e necessità d’attenzione ancor più impegnativa.
Insomma qualche volta mi sono sentita davvero sconvolta, incapace, una madre snaturata insomma.

E ora?
Beh, per fortuna ho Daniele, che mi sta accanto e che in queste due settimane ha condiviso con me tutte le gioie e tutte le paure.
Sappiamo bene entrambi che in qualche modo, con impegno, buona volontà, ma soprattutto con amore, affronteremo tutto quello che questa nuova esistenza a 4 ci metterà di fronte.
Oggi so -e ne ho la conferma ogni minuto- che giorno per giorno andrà meglio.
Avendo a che fare con gemelli bisogna per forza di cose organizzare bene la giornata (ma anche e a volte soprattutto la nottata) ora per ora e in questo stiamo migliorando e diventando sempre più bravi anche perché… …potrebbe essere diversamente avendo davanti i bambini più dolci e belli del mondo? 

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2 Comments on Benvenuti Annika e David

  1. Cara Joja, mi sono rivista nel tuo racconto e mi è venuta una lacrimuccia!
    Il parto bruttissimo, l’allattamento mancato, le prime settimane senza MAI dormire…. vedrai che lentamente andrà sempre meglio, tiendi duro!!!
    I miei tesori ormai hanno 17 mesi, non ti dico la gioia che ci danno, la meraviglia della gente quando li vede, le coccole che fanno l’un l’altro…
    Ti mando un grandissimo abbraccio
    Erica

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