ciuccio-neonato

 

La prima cosa che ho imparato nel corso preparto è che il ciuccio sarebbe da evitare nelle prime settimane dopo la nascita.
Il piccolo deve abituarsi al seno e non sprecare forze a succhiare oggetti all’infuori del seno
🙂

Ma l’argomento è interessante dunque ho deciso di condividere con voi le mie informazioni. 🙂

Caucciù o silicone?
I ciucci oggi sono fatti di caucciù o di silicone, ed entrambi i materiali hanno vantaggi e svantaggi.

Caucciù (il colore è solitamente marrone chiaro)
– è più resistente e non si deteriora a differenza di quello in silicone;
– non resiste al caldo eccessivo (o al sole) come quello in silicone;
– se lo bollite (per sterilizzarlo) molte volte, diventa poroso e deve essere per questo sostituito ogni due/tre mesi;
– il caucciù naturale continee proteine ai quali alcuni bambini possono reagire in modo allergico.

Silicone (trasparente)
– è più morbido e quindi forse più gradito dal neonato;
– è neutrale per quanto riguarda sapore e odore resiste bene a sole e calore;
– il silicone deve essere purissimo perché potrebbe contenere sostanze nocive per il bambino.

Quale forma per il ciuccio?
Oltre al materiale c’è da scegliere anche la forma della tettarella che può essere rotonda (simile ad una piccola ciliegia) che richiama la forma del capezzolo oppure ‘anatomica’ cioè a forma di goccia, schiacciata e ricurva verso l’alto.

Attenzione però, nonostante la seconda forma si chiami ‘anatomica’, non esistono studi che confermino che quel tipo di tettarella possa evitare problemi al palato.
Negli ultimi anni, ad esempio, le ostetriche raccomandano la forma a ciliegia per evitare al neonato la confusione fra ciuccio e seno.

Come riconoscere il ciuccio giusto?
Il ciuccio deve ovviamente essere,  in grandezza e forma, adatto alla bocca del bimbo.
Deve avere una forma adatta al palato e alle labbra e ampi fori di ventilazione che permettano la circolazione dell’aria e prevengano irritazioni cutanee da ristagno di saliva.

I ciucci e il problema delle contaminazioni
I materiali con i quali vengono prodotti i ciucci sono ovviamente ben controllati. Però, di anno in anno, la discussione su quali siano le materie prime migliori procede con ampi dibattiti…
Che dire… Alcuni ciucci in silicone potrebbero contenere tracce di Bisfenolo A (BPA) che è una sostanza chimica tossica anche in piccole quantità.
Purtroppo in Italia non è (ancora)una sostanza vietata per la produzione di biberon e tettarelle.
Più di 200 studi hanno dimostrato gli effetti nocivi del bisfenolo A (anche indosi minime) come problemi riproduttivi e squilibri metabolici, ma le potenziali conseguenze potrebbero comprendere anche iperattività, disagi nell’apprendimento e immunodeficienze. Dunque secondo me conviene farci un bel po’ di attenzione…

Dopo tutte le informazioni che vi ho dato in pasto, io ho deciso che una buona opzione potrebbe essere il ciuccio di Goldi (che è tedesco, come me :-)), fatto al 100% di caucciù naturale.
Ha superato tutti i test tedeschi ed europei con risultato ‘ottimo’ sia per i materiali naturali che per la forma 🙂

Se vi interessa in Italia l’ho visto online -per ora- solo su Oclio.it, vi è capitato di imbattervi in lui anche da qualche altra parte?
fatemelo sapere 😉

ciuccio-caucciù

ciuccio-goldi

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1 Comment on Ok, il ciuccio è giusto :-)

  1. il mio piccolino usa solamente la tettarella di silicone, quella in caucciù la sputa via. Qualcuno sconosce questo sito? ci sono cose bellissime ciucciomania.com/

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